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Cognac

Scopri la storia, la produzione, le categorie, i migliori abbinamenti e le curiosità sul cognac. La guida definitiva per appassionati e bartender che vogliono conoscere ogni segreto di questo distillato leggendario.

COCKTAIL SCHOOL

11/8/20254 min leggere

clear wine glass with wine inside
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Introduzione

Il cognac non è solo un distillato: è un simbolo di eleganza, tradizione e savoir-faire francese. Dalle cantine della Charente alle tavole dei grandi ristoranti, il cognac ha conquistato il mondo con la sua complessità aromatica e il suo fascino senza tempo. Ma cosa rende il cognac così speciale? In questa guida scoprirai tutto quello che c’è da sapere sul cognac: storia, metodi di produzione, classificazioni, degustazione e abbinamenti.

Cognac: Origini e Storia

Il cognac affonda le sue radici nella regione omonima, nel sud-ovest della Francia.

  • Secolo XVII: I mercanti olandesi, alla ricerca di vini più stabili per il trasporto, iniziano a distillare il vino della Charente.

  • Nascita della doppia distillazione: L’introduzione dell’alambicco Charentais permette di ottenere un distillato più puro e profumato.

  • Denominazione d’Origine: Dal 1909, solo i distillati prodotti secondo rigide regole nella regione di Cognac possono fregiarsi del nome.

Il cognac diventa presto simbolo di status, amato da re, artisti e intenditori di tutto il mondo.

Come si Produce il Cognac

La produzione del cognac è un processo rigoroso e codificato:

  1. Vitigni: Principalmente Ugni Blanc, ma anche Folle Blanche e Colombard.

  2. Vinificazione: Il vino base è bianco, acido e poco alcolico, perfetto per la distillazione.

  3. Doppia distillazione: Avviene in alambicchi di rame tradizionali (“Charentais”), in due fasi: “première chauffe” e “bonne chauffe”.

  4. Invecchiamento: Il distillato riposa minimo due anni in botti di rovere francese, spesso per decenni. Durante questo periodo sviluppa aromi complessi e colore ambrato.

  5. Assemblaggio: I “maître de chai” selezionano e assemblano diverse acquaviti per ottenere il blend desiderato.

Le Categorie del Cognac

Il cognac viene classificato in base all’età dell’acquavite più giovane presente nel blend:

  • VS (Very Special): minimo 2 anni di invecchiamento.

  • VSOP (Very Superior Old Pale): minimo 4 anni.

  • XO (Extra Old): minimo 10 anni.

  • Napoléon, Extra, Hors d’Âge: spesso più di 10 anni, con blend molto complessi e raffinati.

Nota: Molte maison invecchiano i loro cognac ben oltre i minimi di legge per qualità superiori.

Come Degustare il Cognac

Per apprezzare ogni sfumatura del cognac, segui questi semplici consigli:

  • Bicchiere adatto: Il balloon (ampio e panciuto) o il tulipano, che concentra gli aromi.

  • Temperatura di servizio: A temperatura ambiente (18-22°C).

  • Degustazione:

    1. Osserva il colore, che varia dall’oro pallido all’ambra intensa.

    2. Annusa: il bouquet può spaziare da frutta secca a spezie, vaniglia, legno, cioccolato.

    3. Assaggia a piccoli sorsi, lasciando il distillato “respirare” in bocca.

I Migliori Abbinamenti con il Cognac

Il cognac è versatile: da solo, in abbinamento o come ingrediente di cocktail raffinati.

  • Cioccolato fondente: Esalta le note speziate e tostate del distillato.

  • Formaggi stagionati: Roquefort, Comté, Parmigiano.

  • Dolci alla frutta secca: Torte con noci, mandorle, fichi.

  • Sigari: Per chi apprezza un’esperienza sensoriale completa.

  • Cocktail: Sidecar, French Connection, Vieux Carré.

Cognac nei Cocktail: Classici e Moderni

Anche se spesso gustato liscio, il cognac è protagonista di grandi cocktail:

  • Sidecar: Cognac, triple sec, succo di limone.

  • Sazerac: Cognac, zucchero, assenzio, soda.

  • Vieux Carré: Cognac, rye whiskey, vermouth rosso, Benedictine, bitter.

a large room with barrels
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Curiosità sul Cognac
  • La “Part des Anges”: Durante l’invecchiamento, una parte del cognac evapora dalle botti: è la “quota degli angeli”.

  • Maison storiche: Hennessy, Rémy Martin, Martell, Courvoisier sono tra le più celebri.

  • Collezionismo: Alcune bottiglie di cognac raggiungono prezzi da capogiro nelle aste internazionali.

  • Non solo Francia: Il cognac, per legge, può essere prodotto solo nella regione omonima, ma ha ispirato distillati simili in tutto il mondo

Conclusione

Il cognac è molto più di un semplice distillato: è storia, arte, territorio e passione. Che tu sia un neofita curioso o un bartender esperto, conoscere tutto quello che c’è da sapere sul cognac ti permette di apprezzarne ogni sfumatura, sia liscio che in miscelazione. Provalo, abbinalo, sperimenta: il viaggio nel mondo del cognac è appena iniziato.

FAQ: Tutto sul Cognac

1. Cos’è la differenza tra cognac e brandy?


Tutti i cognac sono brandy, ma non tutti i brandy sono cognac: solo i distillati prodotti nella regione di Cognac con regole precise possono usare il nome.

2. Il cognac migliora in bottiglia?


No, l’invecchiamento avviene solo in botte; una volta imbottigliato il cognac non evolve più.

3. Come si conserva il cognac?


Al riparo da luce e calore, in posizione verticale, ben tappato.

4. Si può usare il cognac in cucina?


Sì, per sfumare carni, flambé, dessert e salse.

5. Qual è la temperatura ideale per il cognac?


Ambiente, tra 18° e 22°C.

6. Quali sono i migliori cocktail a base cognac?


Sidecar, Vieux Carré, Sazerac.

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