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ARMAGNAC
Scopri la storia, la produzione, le categorie, le differenze con il cognac, gli abbinamenti e le curiosità sull’armagnac. La guida definitiva per appassionati, bartender e chi vuole conoscere davvero il distillato francese più autentico.
COCKTAIL SCHOOL
11/11/20255 min leggere
Introduzione
L’armagnac è il più antico distillato di Francia, spesso eclissato dal più celebre cognac ma amato da intenditori e bartender per la sua autenticità, la sua ricchezza aromatica e la sua storia secolare. Se vuoi scoprire tutto quello che c’è da sapere sull’armagnac – dalle origini alla degustazione, dalle differenze con il cognac agli abbinamenti perfetti – sei nel posto giusto.
Armagnac: Origini e Storia
L’armagnac è il più antico distillato di Francia, una bevanda che racchiude secoli di storia, tradizione e cultura contadina. Approfondire la storia dell’armagnac significa immergersi in un viaggio affascinante che parte dal Medioevo per arrivare ai giorni nostri, attraversando guerre, rivoluzioni e innovazioni tecniche.
Le Origini Medievali
Le prime testimonianze
L’armagnac compare per la prima volta in documenti scritti nel 1310, grazie a Maître Vital Dufour, un ecclesiastico di Eauze, che ne elenca le virtù terapeutiche in un trattato latino. Questo fa dell’armagnac il più antico distillato d’uva d’Europa, ben prima della nascita del cognac.Un distillato “medico”
Nel Medioevo, l’armagnac era considerato un rimedio: “l’acqua della vita” veniva prescritta per curare malattie, disinfettare ferite e persino come elisir di lunga vita.
Dal Rinascimento all’Epoca Moderna
Espansione commerciale
Durante il Rinascimento, la produzione di armagnac si diffonde tra i vignaioli della Guascogna. La regione, ricca di vigneti, diventa famosa per i suoi vini bianchi, ideali per la distillazione.Tecniche di distillazione
Nel XVII secolo, l’alambicco armagnacais in rame viene perfezionato, permettendo una distillazione continua che preserva aromi e sapori unici. Questa tecnica rimane tuttora la firma dell’armagnac.L’epoca delle guerre
Le guerre di religione e le difficili condizioni economiche rallentano la diffusione dell’armagnac, che resta una produzione locale, legata alle famiglie contadine e ai piccoli proprietari.
L’Ottocento: Nascita di una Leggenda
L’affermazione internazionale
Nel XIX secolo, con il miglioramento dei trasporti e delle vie commerciali, l’armagnac inizia a essere esportato verso Bordeaux, Parigi, Londra e oltre, diventando bevanda di culto tra intellettuali e aristocratici.La fillossera
Come tutto il vigneto europeo, anche l’Armagnac viene devastata dalla fillossera tra il 1870 e il 1890. La ricostruzione dei vigneti con vitigni resistenti (come il Baco 22A) segna una nuova era per il distillato.La nascita delle maison
In questo periodo nascono le prime grandi maison che ancora oggi producono armagnac di alta qualità, pur mantenendo una forte impronta artigianale.
Il Novecento: Regolamentazione e Riscoperta
Denominazione d’Origine Controllata (AOC)
Nel 1936, l’armagnac ottiene la prestigiosa AOC, che ne protegge la produzione e ne definisce le zone ufficiali: Bas-Armagnac, Ténarèze, Haut-Armagnac.Innovazione e tradizione
Nonostante la modernizzazione, l’armagnac resta un prodotto legato a piccoli produttori e a tecniche tradizionali, come l’invecchiamento in botti di rovere locale e la distillazione lenta.Millesimati e collezionismo
Il Novecento vede la nascita degli armagnac millesimati, provenienti da una sola annata, e l’interesse crescente dei collezionisti per bottiglie rare e storiche.Produzione dell’Armagnac
La produzione dell’armagnac segue regole severe e una tradizione unica:
Vitigni: Principalmente Ugni Blanc, Baco 22A, Colombard e Folle Blanche.
Vinificazione: Si parte da un vino bianco secco, acido e poco alcolico.
Distillazione: Avviene generalmente con un alambicco continuo armagnacais, che produce un distillato ricco di aromi, a bassa gradazione (tra 52% e 72% vol).
Invecchiamento: L’armagnac riposa in botti di rovere locale, acquisendo note speziate, fruttate e una grande complessità.
Assemblaggio o Millesimato: Può essere un blend di diverse annate (assemblaggio) o provenire da una sola vendemmia (millesimato)
Oggi: L’Armagnac tra Autenticità e Rilancio
Riscoperta internazionale
Negli ultimi decenni, l’armagnac vive una nuova primavera, apprezzato da bartender, intenditori e giovani appassionati di distillati autentici.Turismo e cultura
La “Route de l’Armagnac” attira ogni anno migliaia di visitatori tra distillerie, vigneti, borghi medievali e festival dedicati al distillato.Innovazione e rispetto della tradizione
Oggi l’armagnac è sinonimo di autenticità, artigianalità e rispetto per il territorio. Piccoli produttori sperimentano nuove espressioni, ma la vera anima dell’armagnac resta quella contadina, fiera e genuina.
Le Categorie dell’Armagnac
L’armagnac si classifica in base all’età dell’acquavite più giovane nel blend:
VS (Very Special): minimo 1 anno di invecchiamento.
VSOP (Very Superior Old Pale): minimo 4 anni.
XO (Extra Old): minimo 10 anni.
Hors d’Âge: almeno 10 anni, spesso molto di più.
Millesimato: prodotto da una sola annata, indicata in etichetta.
Armagnac vs Cognac: Le Differenze Fondamentali
Zona di produzione: Armagnac (Guascogna), Cognac (Charente).
Distillazione: Armagnac usa alambicchi continui, Cognac doppia distillazione in alambicchi Charentais.
Vitigni: Più varietà nell’armagnac, predominanza Ugni Blanc nel cognac.
Stile: L’armagnac è più rustico, speziato, potente; il cognac più elegante e morbido.
Invecchiamento: L’armagnac spesso si apprezza anche giovane, il cognac predilige l’invecchiamento lungo.
Come Degustare l’Armagnac
Bicchiere: Tulipano o balloon, che esalta i profumi.
Temperatura di servizio: Ambiente, tra 18° e 22°C.
Degustazione:
Osserva il colore, dal dorato al ramato intenso.
Annusa: note di prugna, albicocca, spezie, vaniglia, cuoio.
Assaggia a piccoli sorsi, lasciando che il distillato si apra in bocca.
I Migliori Abbinamenti con l’Armagnac
Cioccolato fondente: Esalta le note fruttate e speziate.
Formaggi erborinati e stagionati: Roquefort, Comté, pecorino.
Dolci alle castagne o frutta secca: Torte, marron glacé, biscotti alle mandorle.
Sigari: Per un’esperienza degustativa intensa.
Cocktail: Armagnac Sour, Armagnac Old Fashioned, Sidecar.
Armagnac nei Cocktail: Tradizione e Innovazione
Sebbene sia tradizionalmente gustato liscio, l’armagnac è perfetto anche in mixology:
Armagnac Sour: Armagnac, succo di limone, zucchero, albume.
Old Fashioned all’Armagnac: Armagnac, zucchero, bitter, scorza d’arancia.
Sidecar: Armagnac, triple sec, succo di limone.
Curiosità sull’Armagnac
La “Route de l’Armagnac”: Un itinerario turistico tra distillerie, vigneti e borghi storici della Guascogna.
Botti nere: Le botti di armagnac si anneriscono per la presenza di funghi “torula” che si nutrono degli alcoli evaporati.
Collezionismo: Gli armagnac millesimati sono molto ricercati tra gli intenditori.
La parte degli angeli: Anche qui, durante l’invecchiamento, una parte evapora e “va agli angeli”.
Conclusione
L’armagnac è un viaggio nella storia, nel territorio e nell’artigianalità francese. Più autentico e diretto rispetto al cognac, è un distillato che conquista per la sua complessità e personalità. Che tu sia un bartender, un appassionato o un semplice curioso, conoscere tutto quello che c’è da sapere sull’armagnac ti apre le porte di una delle tradizioni più affascinanti della cultura del bere.
FAQ: Tutto sull’Armagnac
1. L’armagnac è più antico del cognac?
Sì, le prime testimonianze scritte sull’armagnac risalgono al XV secolo.
2. Si può usare l’armagnac nei cocktail?
Assolutamente sì! È ottimo in classici rivisitati o in ricette originali.
3. Come si conserva l’armagnac?
Al riparo da luce e calore, in posizione verticale, ben tappato.
4. L’armagnac migliora in bottiglia?
No, l’invecchiamento avviene solo in botte; una volta imbottigliato non evolve più.
5. Qual è la differenza tra armagnac millesimato e assemblaggio?
Il millesimato proviene da una sola vendemmia; l’assemblaggio è un blend di diverse annate.
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