OTTIENI IL TUO SCONTO CON: NUOVO10
Cos'é il Cordial e perchè non è solo uno ''sciroppo''
Guida completa alla creazione di cordial home made e usi pratici per home bartending e per bartender professionisti
COCKTAILS
2/13/20266 min leggere


Contenuto:
Introduzione
A cosa serve un cordial in miscelazione
Caratteristiche principali di un buon cordial
Metodo base per cordial agrumato da bar
Esempi operativi: 3 cordial pronti all'uso
Cocktail in cui inserire il cordial
Varianti zero waste
Conclusione
Introduzione
Un cordial è un preparato concentrato, generalmente dolce-acido (e spesso anche aromatico), usato in miscelazione per dare struttura, intensità e bilanciamento a un drink. A differenza di uno sciroppo semplice, il cordial nasce con un obiettivo preciso: unire in un unico ingrediente dolcezza, acidità e profumo, così da rendere il cocktail più pulito, replicabile e veloce da eseguire.
In pratica: invece di aggiungere zucchero/sciroppo + succo di agrumi + aromi separati, usi un solo componente che fa il lavoro di tre.
A cosa serve un cordial in miscelazione
Un cordial serve soprattutto a:
Bilanciare: gestisce dolcezza e acidità in modo controllato.
Aromatizzare: concentra profumi (agrumi, spezie, erbe, frutta) senza annacquare.
Standardizzare: ti permette di replicare lo stesso drink con meno variabili.
Velocizzare il servizio: meno ingredienti da dosare, meno errori.
Ridurre sprechi: puoi valorizzare bucce, scarti nobili e aromi con logica “zero waste”.
Caratteristiche principali di un buon cordial
1) Equilibrio dolce-acido
Il cuore del cordial è il rapporto tra zuccheri e acidità. Se è troppo dolce diventa “sciropposo” e pesante; se è troppo acido risulta aggressivo e spigoloso.
2) Intensità aromatica
Un cordial deve “parlare” nel drink: profumo chiaro, riconoscibile, coerente con la base alcolica. L’aroma può venire da scorze( tramite oleo-saccharum), infusioni da erbe o spezie, macerazioni di frutta o tè e altre botaniche.
3) Texture e corpo
La texture è parte del gusto: un cordial ben fatto dà rotondità e “peso” senza diventare colloso.
4) Stabilità e conservazione
La conservazione dipende da zucchero, acidità, igiene e filtrazione. Regola prudente: frigo e bottiglia pulita, sempre etichettata.


Metodo base: cordial agrumato “da bar”
Un metodo semplice e replicabile, perfetto per lime/limone/bergamotto.
Attrezzatura
bilancia o misurino
pelapatate/zester
barattolo con chiusura
colino fine o filtro da caffè
bottiglia pulita
Formula base (1 bottiglia circa)
Zucchero: 200 g
Scorze (solo parte colorata) di 2–3 agrumi
Acqua calda: 150 ml (non bollente)
Succo fresco: 100 ml
Sale: 1 pizzico (opzionale)
Step 1 — Oleo-saccharum
Metti in un barattolo zucchero + scorze. Mescola e lascia riposare 30–60 minuti (fino a 2–3 ore per più intensità).
Step 2 — Scioglimento
Aggiungi acqua calda e mescola finché lo zucchero è sciolto.
Step 3 — Acidità
Quando il composto è tiepido/freddo, aggiungi succo fresco e mescola.
Step 4 — Filtrazione
Filtra, imbottiglia ed etichetta con il nome del cordial e la data del giorno in cui è stato fatto
Conservazione
In frigo: 7–10 giorni (approccio prudente).
Esempi operativi: 3 cordial pronti all’uso
1) Lime cordial (profilo: brillante, verde, “tagliente”)
Ideale con: tequila, mezcal, gin, rum bianco.
Ingredienti
200 g zucchero bianco
scorze di 3 lime
150 ml acqua calda
100 ml succo di lime
1 pizzico di sale
Tip pro
Se vuoi più “punch” aromatico: aggiungi 2–3 g di zest extra e allunga il riposo dell’oleo-saccharum.
2) Limone cordial (profilo: pulito, solare, versatile)
Ideale con: gin, vodka, rum, whisky (twist), vermouth.
Ingredienti
200 g zucchero (bianco o metà demerara per più corpo)
scorze di 2 limoni grandi
150 ml acqua calda
100 ml succo di limone
Tip pro
Con zucchero demerara ottieni un cordial più “golden” e rotondo: perfetto per drink con rum/whisky.


3) Bergamotto cordial (profilo: floreale, elegante, “fine dining”)
Ideale con: gin, vodka, spumante, aperitivi, bitter gentili.
Ingredienti
200 g zucchero bianco
scorze di 2 bergamotti
150 ml acqua calda
80–100 ml succo di bergamotto (in base a intensità e acidità)
Tip pro
Il bergamotto può virare su amaro/astringente se prendi troppo albedo: scorza sottile e filtrazione accurata.
Cocktail in cui inserire i cordial (lista pratica)
Qui l’idea è semplice: sostituisci la coppia “succo + sweetener” con il cordial, poi regoli a gusto.
Lime cordial: dove funziona benissimo
Gimlet (classico e twist)
Tommy’s Margarita (versione “one-bottle” più veloce)
Daiquiri (più pulito e replicabile)
Mojito (cordial + soda + menta: servizio rapidissimo)
Southside (gin + cordial + menta)
Paloma twist (tequila + lime cordial + top grapefruit soda)
Limone cordial: abbinamenti top
Whisky Sour twist (cordial al posto di succo + sciroppo)
Collins (gin/vodka + cordial + top soda)
French 75 twist (gin + limone cordial + top spumante)
Spritz alternativo (cordial + prosecco + soda)
Vodka sour (pulito e super replicabile)
Bergamotto cordial: firma elegante
Bergamot Gimlet (gin + bergamotto cordial)
Vodka & Bergamot Highball (vodka + cordial + soda)
Bergamot Spritz (cordial + prosecco + soda)
Gin Sour floreale (gin + cordial + foam)
Americano twist (piccola quota di cordial per profumo agrumato)
Varianti “zero waste” (pratiche e da bar)
1) Cordial con bucce “seconda vita”
Se hai già spremuto gli agrumi per il succo, non buttare le bucce.
Metodo
Recupera le bucce (solo parte colorata se possibile).
Fai oleo-saccharum con zucchero e bucce.
Sciogli con acqua calda.
Acidifica con succo fresco oppure con una piccola parte di succo avanzato.
Risultato: massimizzi aroma e riduci sprechi.
2) Cordial “peel + polpa” (più corpo, meno scarti)
Per frutta morbida o agrumi molto succosi.
Idea
Dopo aver fatto oleo-saccharum, aggiungi anche una parte di polpa (senza semi), lasci 10–15 minuti e poi filtri bene.
Risultato: più texture e resa aromatica.


3) Cordial con infuso di scarti aromatici
Perfetto quando hai “avanzi nobili”:
gambi di menta/basilico
bucce di zenzero
spezie già usate (cannella, chiodi) ancora profumate
Metodo
Usa l’acqua calda della ricetta base per fare un infuso breve (5–8 minuti), poi usala per sciogliere l’oleo-saccharum.
Risultato: cordial più complesso senza ingredienti extra.
Conclusione
Un buon cordial è uno di quegli ingredienti che, una volta entrato nel tuo banco, ti cambia il modo di lavorare: meno passaggi, più controllo, più coerenza. Ti permette di costruire drink puliti e replicabili, di spingere l’aroma senza annacquare e, se lo imposti bene, di lavorare anche in ottica zero waste valorizzando bucce e scarti nobili.
Il consiglio pratico è partire da un cordial semplice (lime o limone), usarlo per 3–4 cocktail “di prova” e annotare le micro-regolazioni: dopo pochi test avrai una base solida per creare cordial più complessi (come il bergamotto) e trasformarli in una vera firma di stile.
FAQ sul cordial
Il cordial è uno sciroppo?
È simile, ma non è la stessa cosa. Lo sciroppo classico porta soprattutto dolcezza; il cordial nasce per essere dolce + acido + aromatico in un unico ingrediente, così da semplificare la costruzione del cocktail.
Quanto cordial devo usare in un cocktail?
Dipende dalla ricetta e dal tipo di cordial, ma come base pratica:
Sour: 20–30 ml di cordial ogni 50 ml di distillato
Highball: 15–25 ml di cordial + top di soda/tonica
Poi si rifinisce “a palato”: alcuni cordial (es. bergamotto) sono più intensi e richiedono dosi più basse.
Posso sostituire completamente il succo di agrumi con il cordial?
Sì, spesso è proprio lo scopo. Il cordial può sostituire succo + dolcificante. Se vuoi un profilo più “fresh”, puoi comunque aggiungere 5–10 ml di succo fresco come rifinitura.
Perché il mio cordial risulta amaro?
Quasi sempre per due motivi:
hai preso troppa parte bianca della buccia (albedo)
hai lasciato in infusione scorze/polpa troppo a lungo senza filtrare
Soluzione: scorza più sottile, tempi più controllati e filtrazione accurata.
Quanto dura un cordial fatto in casa?
Con questo metodo “da bar” e senza conservanti, una regola prudente è 7–10 giorni in frigo, in bottiglia pulita e ben chiusa. Se noti odori strani, gas, muffe o sapori “fermentati” non voluti, va scartato.
Posso congelare il cordial?
Sì: puoi congelarlo in stampi da ghiaccio o in piccoli contenitori. È un’ottima soluzione per ridurre sprechi e avere porzioni pronte.
Posso fare un cordial senza succo (solo con scorze)?
Puoi ottenere uno sciroppo molto aromatico (tipo oleo-citrus), ma senza una componente acida rischia di risultare “piatto” nel drink. Se vuoi evitare il succo, valuta di bilanciare con una fonte acida alternativa (sempre con criterio) oppure usa il prodotto come sciroppo aromatizzato.
Seguici su Instagram:
MIXOLOGIA
Esplora L'arte di fare Cocktail
Contact Us
info@mixlearn.com
© 2025. All rights reserved.
Cosa è il Directional Freezing
Come sfruttare il miele in miscelazione


