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Oleo Saccharum: cos’è, come si fa e perché cambia davvero il tuo cocktail
Sapere in cosa consiste l'oleo saccharum è l'introduzione nella miscelazione moderna, che interessa la base di produzione di altri procedimenti e pre-batch come cordial e altri liquidi home-
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2/20/20262 min leggere


Contenuto:
Introduzione
Cos'è l'oleo saccharum
Perchè lo zucchero estrae gli oli
a cosa serve in miscelazione
Come si fa l'oleo saccharum
Errori comuni
Conclusione
Introduzione
Se hai mai assaggiato un Punch fatto bene o un Daiquiri “twistato” con un profumo di agrume che sembra esplodere nel bicchiere, c’è una buona probabilità che dietro ci sia lui: l’oleo saccharum.
Nome un po’ alchemico (e infatti lo è), risultato molto concreto: un estratto aromatico di scorze di agrumi ottenuto con lo zucchero.
In questo articolo ti spiego cosa si intende per oleo saccharum, come funziona, come si prepara e come usarlo in miscelazione.
Cos’è l’oleo saccharum
Oleo saccharum significa letteralmente “olio-zucchero”.
In pratica è una miscela sciropposa ottenuta mettendo scorze di agrumi a contatto con zucchero, che “tira fuori” (per osmosi) gli oli essenziali presenti nella parte esterna della buccia (zest).
Il risultato è un profumo intenso di agrume, dolcezza già integrata e una texture leggermente più ''ricca'' rispetto a uno sciroppo semplice.
È diverso da:
succo (che dà acidità e acqua)
infusione (che estrae con calore o alcol)
sciroppo aromatizzato (spesso meno “vivo” e più lineare)
Perché lo zucchero estrae gli oli?
Lo zucchero è igroscopico: tende ad attirare l’acqua.
Quando lo massaggi sulle scorze, crea un ambiente che “spinge” fuori:
micro-umidità presente nella buccia
soprattutto oli essenziali (la parte più aromatica)
È un’estrazione “a freddo”, quindi mantiene il profilo aromatico più fresco e brillante.
A cosa serve in miscelazione
L’oleo saccharum serve a:
Potenziare l’aroma degli agrumi senza aggiungere troppa acidità
Dare complessità (più “profumo” e profondità rispetto a semplice zucchero + succo)
Costruire basi per:
Punch e milk punch
Collins e highball “twistati”
sour con una componente aromatica più elegante
cordial e pre-batch
Come si fa l’oleo saccharum (metodo classico)
Ingredienti base
scorze (zest) di agrumi non trattati (limone, arancia, pompelmo…)
zucchero (di solito bianco)
Procedimento
Zesta gli agrumi evitando il più possibile la parte bianca (albedo), che porta amaro.
Metti le scorze in una ciotola e aggiungi lo zucchero.
Massaggia/muddla delicatamente 1–2 minuti: lo zucchero deve “abbracciare” le scorze.
Copri e lascia riposare:
minimo 2–4 ore
ideale 8–12 ore (frigo o temperatura fresca)
Vedrai formarsi un liquido denso e profumatissimo: quello è il tuo oleo saccharum.
Errori comuni (e come evitarli)
Usare agrumi trattati: rischi aromi “chimici” o cere. Vai di non trattati e lava bene.
Troppa parte bianca: porta amaro e “sporca” l’aroma.
Tempi troppo brevi: esce poco olio, viene piatto.
Calore eccessivo: se lo “cuoci”, perdi freschezza aromatica.
Conclusione
L’oleo saccharum è una tecnica semplice, ma con un impatto enorme: trasforma l’agrume da “ingrediente” a “firma aromatica”.
Se vuoi, nel prossimo articolo posso farti anche:
una ricetta pronta per Oleo Saccharum al limone + 3 cocktail dove usarlo
oppure una versione “bar-friendly” per pre-batch e servizio veloce


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