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MOJITO
Scopri la storia affascinante del Mojito, impara a preparare questo cocktail rinfrescante e esplora varianti creative. Immergiti in suggerimenti, trucchi e tutto ciò che devi sapere per creare il Mojito perfetto con questa guida completa!
COCKTAILS
5/8/20257 min leggere
Introduzione
Il Mojito è uno di quei cocktail che tutti conoscono di nome, ma che quasi nessuno conosce davvero. Per molti è il classico drink da vacanza, pieno di ghiaccio, menta e zucchero, ordinato al tramonto davanti al mare. In realtà, dietro quel bicchiere apparentemente semplice c’è una storia molto più lunga e interessante: radici antiche nella Cuba del XVI secolo, bevande nate come rimedio quasi “medicinale”, l’evoluzione nelle taverne dell’Avana e, solo molto più tardi, il mito turistico legato a locali come la Bodeguita del Medio e alla figura di Hemingway.
In questo articolo andremo oltre il cliché del Mojito “annacquato da spiaggia” per scoprire come è nato davvero, come si è trasformato nel tempo e, soprattutto, cosa serve per prepararlo in modo equilibrato e professionale. Capiremo perché la scelta del rum, il trattamento della menta, il rapporto tra lime, zucchero e soda fanno la differenza tra un Mojito qualunque e un Mojito che racconta davvero la sua storia cubana.
La storia del Mojito
Origini lontane: Cuba del XVI secolo ed “El Draque”
Quando parliamo di Mojito, entriamo in uno dei territori più “mitizzati” della storia dei cocktail. Le fonti serie concordano su due punti fondamentali:
Origine cubana
Il DNA del Mojito è profondamente legato a Cuba, sia per gli ingredienti (canna da zucchero, lime, menta, rum) sia per il contesto storico (colonialismo spagnolo, rotte commerciali, pirateria).
Radici molto antiche, ma poco documentate
Non abbiamo una “prima ricetta” chiara come per molti cocktail del tardo XIX secolo.
Abbiamo invece tradizioni orali e riferimenti a bevande simili.
Uno dei fili storici più citati è quello di “El Draque”:
Nome che rimanda a Sir Francis Drake, corsaro inglese del XVI secolo.
Secondo una versione molto diffusa, nel 1586, vicino a L’Avana, l’equipaggio di Drake avrebbe utilizzato una miscela di:
aguardiente de caña (un proto-rum, distillato grezzo di canna da zucchero),
lime,
zucchero,
foglie aromatiche (antenate della menta usata oggi), come rimedio medicinale contro:
scorbuto (grazie alla vitamina C del lime),
problemi digestivi,
infezioni (l’alcol come antisettico).
Dal punto di vista storico-critico:
Non possiamo dire con certezza che “Drake ha inventato il Mojito”,
ma possiamo ragionevolmente considerare El Draque come un precursore concettuale:
base di distillato di canna,
agrume acido,
dolcificante,
erbe aromatiche.
Dal rimedio medicinale al drink popolare cubano
Con il passare dei secoli, succedono alcune cose fondamentali per l’evoluzione del Mojito:
Evoluzione dell’aguardiente in rum
La produzione di canna da zucchero a Cuba si sviluppa enormemente.
I distillati si raffinano: da aguardiente grezza si passa a rum più pulito, soprattutto con l’arrivo di produttori che puntano su distillazioni più leggere (es. stile “ron ligero” cubano).
Bevande popolari a base di rum, lime e zucchero
In un contesto caldo e umido come quello cubano, è naturale che si diffondano bevande:
rinfrescanti,
leggermente alcoliche,
con agrumi e zucchero.
Qui il Mojito si inserisce in una famiglia più ampia di “refrescos” e miscele casalinghe.
La menta (o hierbabuena) come firma aromatica
L’uso di erbe aromatiche locali (in particolare hierbabuena, simile alla menta ma con profilo leggermente diverso) aggiunge:
freschezza,
complessità aromatica,
identità territoriale.
A questo punto, il Mojito non è ancora il cocktail “da manuale” che conosciamo, ma è già:
una bevanda cubana popolare,
legata alla vita quotidiana, al caldo, al lavoro nei campi, alle taverne locali.
Per la tua narrazione, puoi sottolineare come:
molti “classici” nascono dal basso,
e solo dopo vengono codificati in ricettari e bar internazionali.Cosa Rende il Mojito Così Speciale?
Perché il Mojito è così universalmente amato? Il segreto sta nella sua semplicità e versatilità. Questo cocktail è un capolavoro di equilibrio: il lime acidulo contrasta la dolcezza dello zucchero, la menta aggiunge un tocco erbaceo rinfrescante e l’acqua frizzante lega tutto con una finitura frizzante.
Ma non lasciarti ingannare dalla sua semplicità—preparare un ottimo Mojito richiede attenzione ai dettagli. Dal pestare la menta nel modo giusto alla scelta del rum perfetto, ogni passo conta. Il risultato? Una bevanda che è rinfrescante in una calda giornata estiva quanto elegante a una cena raffinata.
E non dimentichiamone l’adattabilità. Che tu sia un purista o un mixologist avventuroso, il Mojito offre infinite possibilità di sperimentazione. Ne parleremo tra poco!
L’Anatomia di un Mojito Perfetto
Prima di esplorare ricette e varianti, analizziamo gli elementi essenziali di un Mojito classico.
Rum Bianco: Il cuore del Mojito. Scegli un rum leggero e fresco che non sovrasti gli altri ingredienti.
Menta Fresca: L’anima del Mojito. Opta per la menta verde per il suo sapore dolce e delicato.
Lime: Il succo di lime fresco è imprescindibile—è la spina dorsale acidula del Mojito.
Zucchero: Tradizionalmente si usa lo zucchero bianco granulato, ma lo sciroppo semplice può funzionare per una texture più liscia.
Acqua Frizzante: Il tocco finale che aggiunge effervescenza e leggerezza al cocktail.
Ogni ingrediente ha un ruolo cruciale, quindi non lesinare sulla qualità!
Come Preparare un Mojito Classico
Pronto per creare un po’ di magia al Mojito? Ecco una guida passo passo alla ricetta classica:
Ingredienti:
60 ml di rum bianco
30 ml di succo di lime fresco
2 cucchiaini di zucchero
6-8 foglie di menta fresca
Acqua frizzante
Ghiaccio tritato
Procedimento:
In un bicchiere robusto, pesta delicatamente le foglie di menta con lo zucchero. L’obiettivo è liberare gli oli essenziali della menta senza romperne le foglie.
Aggiungi il succo di lime e mescola per sciogliere lo zucchero.
Riempi il bicchiere con ghiaccio tritato, poi versa il rum.
Completa con acqua frizzante e mescola delicatamente.
Guarnisci con un rametto di menta e una fetta di lime. Voilà!


Errori Comuni nel Mojito (e Come Evitarli)
Anche un cocktail semplice come il Mojito può risultare sbagliato se non si sta attenti. Ecco alcuni errori comuni da evitare:
Pestare Troppo la Menta: Schiacciare la menta troppo vigorosamente può liberarare sapori amari. Sii delicato!
Usare Succo di Lime in Bottiglia: Il succo di lime fresco fa tutta la differenza. Fidati.
Saltare lo Zucchero: Lo zucchero bilancia l’acidità del lime, quindi non trascurarlo, anche se sei tentato.
Varianti Creative del Mojito
Perché fermarsi al Mojito classico quando c’è un mondo di varianti creative da esplorare? Ecco alcune idee per iniziare:
Mojito alla Fragola: Aggiungi fragole pestate per un tocco fruttato.
Mojito al Cocco: Sostituisci l’acqua frizzante con acqua di cocco e aggiungi un goccio di rum al cocco.
Mojito Piccante: Pesta una fettina di jalapeño con la menta per un tocco piccante.
Sentiti libero di mescolare e abbinare i sapori—sperimentare è metà del divertimento!
Abbinamenti Gastronomici con il Mojito
Cosa c’è di meglio che sorseggiare un Mojito? Farlo accompagnandolo al piatto perfetto. Grazie al suo profilo fresco e acidulo, il Mojito si abbina meravigliosamente a una varietà di cibi.
Frutti di Mare: Pensa a ceviche, tacos di gamberi o pesce alla griglia.
Insalate: L’acidità di un Mojito completa insalate fresche e agrumate.
Piatti Piccanti: Dai curry thailandesi allo street food messicano, l’effetto rinfrescante del Mojito è un ottimo detergente per il palato.


Strumenti Indispensabili per il Mojito
Per creare il Mojito perfetto, hai bisogno degli strumenti giusti:
Pestello: Un pestello in legno o silicone è essenziale per liberare gli oli essenziali della menta.
Spremiagrumi: Per il succo di lime fresco.
Cucchiaio da Bar: Un cucchiaio dal manico lungo per mescolare.
Investire in strumenti di qualità migliorerà la tua abilità nel preparare Mojito, portandoti da dilettante a professionista.
Mojitos nel Mondo
Sapevi che diverse culture danno il loro tocco personale al Mojito? In Brasile, potrebbe essere preparato con la cachaça al posto del rum. In Francia, i barman spesso usano vino frizzante invece dell’acqua frizzante.
Queste varianti internazionali dimostrano l’appeal universale del Mojito, confermando che questo cocktail classico non conosce confini.
Conclusione:
Il Mojito non è solo un cocktail—è una celebrazione di equilibrio, freschezza e versatilità. Che tu sia un purista o ami sperimentare con i sapori, questo classico cubano ha qualcosa per tutti. Quindi prendi il tuo pestello, fai scorta di menta fresca e inizia a mixare. Salute al Mojito!
FAQ sul Mojito
1. Dove è nato il Mojito?
Il Mojito nasce a Cuba, come evoluzione di antiche bevande a base di aguardiente, lime, zucchero ed erbe aromatiche. Un probabile precursore è l’“El Draque”, legato al XVI secolo e alla figura di Sir Francis Drake. Nel tempo, con il passaggio dall’aguardiente al rum leggero cubano, questa miscela si è trasformata nel Mojito che conosciamo oggi.
2. Il Mojito è davvero nato alla Bodeguita del Medio?
La Bodeguita del Medio, a L’Avana, ha avuto un ruolo fondamentale nel rendere famoso il Mojito nel mondo, anche grazie alla frase attribuita a Hemingway. Tuttavia, è molto improbabile che il cocktail sia “nato” lì: le sue radici sono più antiche e diffuse nella cultura popolare cubana. Possiamo dire che la Bodeguita è il luogo della sua consacrazione, non necessariamente della sua invenzione.
3. Qual è la ricetta base del Mojito?
Una struttura classica prevede:
Rum bianco (stile cubano)
Lime fresco (spicchi o succo)
Zucchero (bianco o di canna chiaro)
Menta o hierbabuena
Soda (top up)
Ghiaccio (a cubi o tritato grossolanamente)
Le proporzioni possono variare, ma l’equilibrio tra dolcezza, acidità, freschezza della menta e diluizione è il punto chiave.
4. Che tipo di rum è meglio usare per un Mojito?
Tradizionalmente si usa un rum bianco leggero in stile cubano, perché:
non copre gli aromi di menta e lime,
mantiene il drink fresco e beverino.
Rum troppo aromatici o molto invecchiati possono sbilanciare il cocktail e allontanarlo dal profilo classico.
5. È meglio usare zucchero semolato, di canna o sciroppo?
Zucchero semolato o di canna chiaro sono le scelte più comuni nella versione tradizionale, pestati con lime e menta.
Lo sciroppo di zucchero (o sciroppo di zucchero di canna) facilita la solubilità e garantisce maggiore costanza al banco.
La scelta dipende dallo stile del locale: più “rustico/tradizionale” o più “tecnico/standardizzato”.
6. Come va trattata la menta per un Mojito corretto?
La menta va pressata delicatamente, non massacrata:
si pestano leggermente le foglie con lo zucchero e il lime per liberare gli oli essenziali,
si evita di strapparle e schiacciarle troppo, per non estrarre note amare e vegetali.
Un Mojito con menta ossidata o amara perde completamente eleganza.
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